Gastroenterologia

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Ci prendiamo cura della vostra salute con un approccio multidisciplinare e altamente qualificato. Grazie a tecnologie all’avanguardia e metodologie minimamente invasive, garantiamo percorsi di cura personalizzati, mirati al benessere e alla prevenzione, per offrirvi il massimo della qualità e del comfort.

Dott.ssa Silvia Nasoni

Gastroenterologa, e Direttrice sanitaria del poliambulatorio

Un mondo nascosto che parla di noi

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La Gastroenterologia è quella branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. La Gastroenterologia ha ambiti di competenze particolarmente vasti, in quanto le problematiche e le patologie a carico dell’apparato digerente, soprattutto negli ultimi 50 anni e grazie alle recenti scoperte scientifiche, risultano essere sempre più numerose e con specifiche peculiarità. Di conseguenza il paziente si rivolge allo specialista Gastroenterologo per un numero molto ampio di problematiche, che vanno da una banale influenza intestinale sino situazioni più delicate quali reflusso Gastro-esofageo, gastrite, ulcera, ecc.

Quando è necessaria una visita dal Gastroenterologo?

L’intervento del gastroenterologo può essere richiesto per un numero particolarmente vasto di sintomatologie quali (le più comuni) sono brucione di stomaco, nausea, mal di pancia oppure difficoltà digestive. Ma non solo. Esistono molti altri sintomi che rendono necessario un approccio specialistico; sicuramente uno dei sintomi in assoluto più frequente è la nausea, ma anche la dispepsia o più comunemente detta “Mal digestione” oppure la diarrea.
Inoltre, è importante rivolgersi allo specialista gastroenterologo quando sono presenti disturbi digestivi che però tendono a presentarsi in modo frequente, in quanto potrebbero nascondere specifiche patologie e dunque potrebbero richiedere determinati trattamenti specialistici e, quando necessarie, opportuni accertamenti diagnostici.

Quali sono le principali patologie trattate dal Gastroenterologo?

La Celiachia
È un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale.

Sindrome dell’intestino irritabile
E’ una patologia in grande crescita soprattutto negli ultimi anni. Le patologie funzionali dell’intestino hanno diversi aspetti in comune, sono sindromi cliniche ad andamento cronico ricorrente in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza la loro sintomatologia clinica è l’andamento cronico ricorrente quindi non acuto.

Reflusso
Il reflusso Gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, è l’argomento quotidiano che si presenta più frequentemente nell’ambulatorio del medico generico o del gastroenterologo.

Stitichezza
La stitichezza è un disturbo molto comune, soprattutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età.

Le emorroidi
Sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età, l’aumento del peso ponderale, l’eccessivo sforzo per evacuare, la gravidanza e fattori ereditari.

Meteorismo
Con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente.

FAQ

DOMANDE FREQUENTI

1. Quando è opportuno eseguire una gastroscopia?
La gastroscopia è un esame strumentale che permette di vedere l’interno dei visceri del tratto digestivo superiore cioè l’esofago, lo stomaco ed il duodeno. È opportuno eseguirla quando si hanno sintomi di cosi detta “gastrite”, per escludere un tumore e per valutare il grado di danno organico.
E’ certamente fastidiosa. Il passaggio dell’endoscopio in faringe stimola il vomito e si può avere una sensazione di soffocamento. Sono disturbi superabili concentrandosi sulla respirazione, aiutata da uno spruzzo di anestetico locale in faringe. Consigliamo di effettuare l’esame in sedazione, cioè dormendo pochi minuti e risvegliandosi a cosa fatta.
É sufficiente una sedazione profonda somministrata dal Medico Anestesista, ciò consente di eseguire l’esame in assoluta tranquillita, senza che il paziente avverta alcun fastidio.
L’epatite virale cronica non dà sintomi importanti e può essere diagnosticata casualmente in occasione di esami di laboratorio. I sintomi sono di poco conto ed aspecifici, come l’astenia e la mancanza di appetito. Sintomi più importanti e gravi come l’ittero, l’ascite e le emorragie digestive si presentano quando l’epatite cronica è già evoluta in cirrosi epatica.
L’aumento di 5-10 volte i valori delle transaminasi deve essere costante nel tempo e mantenersi per un periodo di 6-8 mesi.

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